FAQ - Ads - Interdizione - Inabilitazione

Come va individuata la misura di protezione giuridica più idonea tra amministrazione di sostegno ed interdizione?
La sentenza della corte di Cassazione numero 13584 del 12/06/2006 espressamente recita: “..l'ambito di applicazione dell'amministrazione di sostegno va individuato con riguardo non già al diverso e meno intenso grado di infermità o di impossibilità di attendere ai propri interessi del soggetto carente di autonomia, ma piuttosto alla maggiore capacità di tale strumento di adeguarsi alle esigenze di detto soggetto… Appartiene all'apprezzamento del giudice di merito la valutazione della conformità di tale misura alle suindicate esigenze tenuto conto essenzialmente del tipo di attività che deve essere compiuta per conto del beneficiario, e considerate anche la gravità e la durata della malattia, ovvero la natura e la durata dell'impedimento, nonché tutte le altre circostanze caratterizzanti la fattispecie”.

Si può presentare ricorso di nomina di Amministratore di Sostegno per persona interdetta o inabilitata?
Sì, ma solo congiuntamente ad una istanza di revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione che dovrà essere presentata con l'assistenza legale davanti al giudice competente per quest'ultima. 
Le misure di protezione giuridica dell'amministrazione di sostegno, interdizione e inabilitazione sono misure alternative l'una all'altra e non possono, pertanto, sussistere contemporaneamente (ai sensi dell'art. 406 c.c.).

Quali sono i presupposti perché venga revocata l'interdizione/inabilitazione e nominato l'amministrazione di sostegno? 
L'interdizione o inabilitazione sono revocabili dal Tribunale sul presupposto che sia cessata la causa che le ha determinate, in sostanza quando vi sia un miglioramento delle condizioni della persona.
La nuova legge sull'amministrazione di sostegno garantisce la possibilità di passaggio da una misura di protezione all'altra stabilendo che, se nel corso del giudizio di revoca appare opportuno che la persona sia assistita da un Amministratore di Sostegno, il Tribunale, anche su richiesta di parte, trasmette gli atti al Giudice Tutelare per la nomina. In base alla nuova legge, dunque, la revoca può avvenire nel caso in cui l'amministrazione di sostegno appaia misura maggiormente efficace ed idonea rispetto all'interdizione o inabilitazione e dunque appare consigliabile che il passaggio all'amministrazione di sostegno avvenga per quei casi in cui questa misura comporti effettivamente dei diretti e concreti benefici per la persona disabile.
Il percorso non è semplice: occorre affrontare il giudizio di revoca davanti al Tribunale, per il quale è necessaria l'assistenza di un legale, ed in seguito il procedimento di nomina dell'Amministratore di Sostegno davanti al Giudice Tutelare, nomina che diverrà efficace solo dopo la sentenza di revoca dell'interdizione/inabilitazione pronunciata dal Tribunale.

 

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