FAQ - Varie

Può un famigliare di persona con disabilità impossibilitata a firmare e/o rilasciare dichiarazioni e non ancora sottoposta ad Amministrazione di Sostegno rilasciarle per suo conto?
In questi casi si deve fare riferimento al DPR 28 dicembre 2000, n. 445 - "Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa". 
In particolare:
Articolo 4 - Impedimento alla sottoscrizione e alla dichiarazione

  1. La dichiarazione di chi non sa o non può firmare è raccolta dal pubblico ufficiale previo accertamento dell'identità del dichiarante. Il pubblico ufficiale attesta che la dichiarazione è stata a lui resa dall'interessato in presenza di un impedimento a sottoscrivere.
  2. La dichiarazione nell'interesse di chi si trovi in una situazione di impedimento temporaneo, per ragioni connesse allo stato di salute, è sostituita dalla dichiarazione, contenente espressa indicazione dell'esistenza di un impedimento, resa dal coniuge o, in sua assenza, dai figli o, in mancanza di questi, da altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado, al pubblico ufficiale, previo accertamento dell'identità del dichiarante.
  3. Le disposizioni del presente articolo non si applicano in materia di dichiarazioni fiscali.

Articolo 5 - Rappresentanza legale

  1. Se l'interessato è soggetto alla potestà dei genitori, a tutela, o a curatela, le dichiarazioni e i documenti previsti dal presente testo unico sono sottoscritti rispettivamente dal genitore esercente la potestà dei genitori, dal tutore, o dall'interessato stesso con l'assistenza del curatore.

In caso di decesso del beneficiario e in assenza di parenti è possibile per l'amministratore di sostegno utilizzare i suoi soldi per pagare le spese del funerale, saldare la struttura residenziale, pagare in buona sostanza tutti i conti sospesi? 
La funzione dell'amministratore di sostegno cessa al momento stesso della morte del beneficiario. 
Tuttavia si registra che i Giudici Tutelari, su presentazione di apposita dettagliata istanza, autorizzino l'amministratore di sostegno a sostenere le cosiddette “ultime spese” (spese funerarie e pendenze contrattuali), che saranno rendicontate alla presentazione del rendiconto finale di chiusura dell'amministrazione.
Se il Giudice Tutelare non ritiene opportuno concedere tale autorizzazione è necessario chiedere al Tribunale la nomina di un "curatore dell'eredità giacente", allegando al ricorso il certificato di morte del beneficiario e il rendiconto finale con l'indicazione delle spese ancora da saldare.
Il curatore speciale, dopo aver prestato il giuramento di custodire e amministrare con lealtà i beni del defunto, potrà poi chiedere l'autorizzazione a pagare l'impresa funebre, l'eventuale monumento e tutti i conti rimasti in sospeso.
Il curatore speciale potrà quindi attivarsi per rintracciati gli eredi. 
Qualora gli eredi non venissero rintracciati, o decidessero di non accettare l'eredità, questa verrà devoluta allo stato.

 

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