Percorsi di vita in cerchio

Percorsi inCerchio - Gruppi di supporto psicologico e auto aiuto per familiari di persone con Fragilità

Proseguono gli incontri, sotto la conduzione della dottssa Cristina Labianca, psicologa  e psicoterapeuta, del gruppo di sostegno dedicato ai familiari care givers di persone con disabilità, con l’obiettivo di fornire un supporto  nell’affrontare le fatiche della quotidianità e  le ansie del futuro, attraverso la condivisione di esperienze e il problem solving.
La partecipazione al gruppo favorisce nei familiari lo sviluppo delle competenze per la migliore gestione della vita quotidiana e la preparazione del futuro, tramite informazioni consulenza e confronto sulla costruzione consapevole del Dopo di noi DURANTE NOI.

Il prossimo incontro del  gruppo di sostegno rivolto ai familiari di persone con disabilità si terrà venerdì 30 giugno, dalle 10.30 alle 12.00, presso la sede dell’associazione in vi a Giasone del Maino 16.

Per contatti : dottssa CRISTINA LABIANCA, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel. 349 8310372


ASSOCIAZIONE INCERCHIO PER LE PERSONE FRAGILI

Via Giasone del Maino n° 16, 20146 Milano – presso la FONDAZIONE PIO ISTITUTO DEI SORDI

www.associazioneincerchio.com

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Per donazioni e contributi: Banca Prossima - IBAN: IT45 N033 5901 6001 0000 0136 286

Residenzialità, ADS, Dopo di Noi: incontro del TAVOLO INCERCHIO

RESIDENZIALITA’, PROTEZIONE GIURIDICA, DOPO DI NOI alla luce delle nuove disposizioni regionali: questi gli argomenti di grande attualità ed emergenza trattati nell’incontro di giugno del Tavolo “AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO E DIRITTI INCERCHIO”


Si è svolto il 23 giugno 2017 l’ultimo incontro prima della pausa estiva del tavolo ADS e diritti inCerchio.

Gli esperti dell’Associazione INCERCHIO hanno trattato, con grande partecipazione dei referenti associativi, il tema dei percorsi residenziali possibili nell’ambito della disabilità e nell’area della salute mentale.
In un’altra occasione verranno analizzate le offerte residenziali per le persone anziane e per le persone con dipendenza.

Nell’ambito dell’analisi delle offerte resideniziali per le persone con disabilità, è stata presentata una prima analisi della delibera regionale DGR_6674_2017_Dopo di noi di attuazione della legge 112 di un anno fa, cosiddetta sul Dopo di noi.  La delibera reca il programma operativo regionale per la realizzazione degli interventi a favore di persone con disabilità grave prive di sostegno familiare; particolarmente interessante, per il Tavolo, la promozione del progetto di vita della persona disabile grave a casa, attraverso il supporto della microresidenzialità autogestita.
Si ritornerà sull’argomento con un incontro specifico alla ripresa.

Si segnala intanto che l’associazione inCerchio, con i suoi esperti nelle varie discipline professionali (legali, notai, assistenti sociali, psicologi, consulenti previdenziali, fiscali, assicurativi…), è a disposizione delle organizzazioni delle fondazioni e dei gruppi di familiari per svolgere e supportare progetti innovativi per la costruzione DURANTE NOI DEL DOPO DI NOI, rispondenti alle linee guida regionali.

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Per INFO e CONTATTI, anche per nuove adesioni a INCERCHIO  da parte di organizzazioni, associazioni e fondazioni: Dott.ssa Daniela Piglia, Direzione Associazione inCerchio Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
cell. (+39) 340 38 07 239 


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Incontro di giugno del TAVOLO ADS E DIRITTI di INCERCHIO, dedicato a protezione giur. e residenzialità

Nuovo incontro del Tavolo AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO E DIRITTI, riservato agli aderenti:

all’ordine del giorno aggiornamenti protezione giuridica e residenzialità

Avrà luogo venerdì 23 giugno p. v. la nuova riunione del Tavolo ADS E DIRITTI, attivo ormai da qualche anno presso l’associazione INCERCHIO PER LE PERSONE FRAGILI,  composto dagli esperti dell’associazione capofila del Progetto ADS Milanese INSIEME A SOSTEGNO E dai referenti delle organizzazioni aderenti.

Si tratta di un seminario interno riservato, teso a promuovere la formazione dei referenti associativi sui temi dei diritti delle persone con fragilità, affinchè possano portare a loro volta le informazioni acquisite nelle organizzazioni di appartenenza, a beneficio del maggior numero di persone.

Avendo origine dal TAVOLO AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO, di coordinamento ed aggiornamento dei PUNTI DI PROSSIMITA’ ADS del Progetto INSIEME A SOSTEGNO, un’attenzione particolare è sempre data alla protezione giuridica, per la formazione costante dei conduttori di sportello.

Vengono poi trattati diversi temi: dagli Strumenti assistenziali e previdenziali per la persona con inabilità o invalidità, a cura dell’esperto dr Ignazio De Caro, alla nuova normativa sul cd Dopo di Noi (meglio: Durante Noi), trattata dalla dottssa Daniela Piglia, alla Valutazione funzionale internazionale ICF  e accessibilità, presentata dall’arch MARTINA GEROSA, Case Disability Manager; alle Agevolazioni sul lavoro ex lege 104/1992, a cura dell’avv. Davide Bloise, alle agevolazioni fiscali etc.

All’OdG dell’incontro di giugno i segg. temi:

  • I sessione, aperta a tutti i referenti associativi (h 9,30 – 11) :
    • i SERVIZI RESIDENZIALI PER LA FRAGILITA’,

a cura della dottssa Cristina Labianca

  • II sessione, riservata ai conduttori di PUNTI DI PROSSIMITA’ ADS (h 11 – 12) :
    • aggiornamenti sulla protezione giuridica:  
    • GIURISPRUDENZA E PRASSI presso i Tribunali di Milano e di Monza;
    • Iniziative dell’Associazione INCERCHIO

A cura della dottssa Daniela Piglia

Ricordiamo che per ragioni organizzative e logistiche, ogni organizzazione aderente può inviare un unico referente, avvertendo previamente del nominativo del partecipante (possibilmente responsabile di sportello o persona che rivesta un ruolo nel segretariato sociale).

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Per INFO e CONTATTI, anche per nuove adesioni a INCERCHIO  da parte di organizzazioni, associazioni e fondazioni: Dott.ssa Daniela Piglia, Direzione Associazione inCerchio Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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l'Amministratore di sostegno in banca, avv. Clerici

AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO. Un utile approfondimento sui rapporti con gli istituti di credito.

Come noto, l’amministrazione di sostegno è la misura di protezione giuridica più innovativa e flessibile prevista nel nostro ordinamento giuridico a favore delle persone che per la loro fragilità non siano in grado di provvedere, parzialmente o totalmente, alla cura dei propri interessi morali o materiali. In caso sia necessario dare loro una adeguata rappresentanza, si chiede al Giudice Tutelare la nomina di un amministratore di sostegno, che provvederà secondo i poteri concessi a compiere gli atti più opportuni, nella sfera personale, assistenziale e sanitaria, e/o nella sfera della gestione economico-patrimoniale.

A quest’ultima area appartengono i rapporti con gli istituti di credito e le gestioni dei conti correnti bancari ed eventuali altri contratti (depositi amministrati, conto titoli..), di cui il beneficiario sia intestatario.

Giova quindi un approfondimento in materia, che ha svolto per noi l’avvocato Giulio Rufo Clerici, del Foro di Milano, a sua volta amministratore di sostegno, esperto dell’Associazione INCERCHIO PER LE PERSONE FRAGILI.

L’AMMINISTRATORE DI SOSTEGNO IN BANCA, Avv. Giulio Rufo Clerici

I rapporti tra l’ads, il beneficiario e la sua banca sono regolati dalla legge, in modo uniforme, mentre la prassi degli istituti di credito tende a variare in base alle loro necessità e, talvolta, a seconda degli orientamenti della filiale coinvolta: pertanto è opportuno ricercare soluzioni funzionali alla collaborazione tra l’ads e la banca, tutelando gli interessi del beneficiario.

In estrema sintesi, dobbiamo chiederci se l’amministratore di sostegno, nella stipula dei contratti bancari, possa rilevare eventuali clausole o pratiche sanzionate dal legislatore, a protezione del beneficiario consumatore (artt. 18 ss., d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206). Al riguardo la giurisprudenza ritiene che l’ads operi in qualità di pubblico ufficiale[1]. Pertanto l’ads non è un consumatore, ma svolge funzioni pubbliche, in nome e per conto del beneficiario.

In secondo luogo, dobbiamo domandarci se l’ads debba fornire alla banca informazioni relative al beneficiario, alle sue conoscenze ed esperienze in materia di investimenti, alla sua situazione finanziaria e ai suoi obiettivi futuri, al momento di rispondere al c.d. questionario di profilatura della clientela. In proposito occorre distinguere tra notizie di natura economica e personale. Quanto alle prime, il rischio dell’investimento ricade sul beneficiario (v. tra l’altro l’art. 25, comma 2, Direttiva 2014/65/UE; c.d. MiFID II): pertanto le risposte lo riguardano necessariamente. Quanto alle seconde, il Tribunale di Milano è orientato a mantenere riservate le notizie relative alle condizioni psicofisiche del beneficiario, o ad autorizzare il rilascio di copie dei provvedimenti senza la loro motivazione[2]: in entrambi i casi, l’ads deve rispettare le prescrizioni emesse dal Giudice Tutelare. Viceversa, il problema può sorgere per la banca e per le sue comunicazioni periodiche: infatti l’indirizzo riportato sulle buste postali (leggibile da terzi) non deve contenere notizie sulla situazione personale e giuridica del beneficiario, trattandosi di dati sensibili e giudiziari (art. 404 c.c., art. 76 disp. att. c.p.c. e artt. 4 ss. d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196).

In terzo luogo, dobbiamo chiederci se eventuali investimenti debbano essere autorizzati dal Giudice Tutelare, distinguendo tra quelli esistenti e futuri: nella prima ipotesi, l’ads può domandare notizie alla banca e sollecitare, ove necessario, disposizioni da parte del Giudice Tutelare (artt. 411 e 374, n. 2, c.c.), mentre nella seconda l’ads deve selezionare proposte prudenti[3] e ottenere l’autorizzazione del Giudice[4].

Per una migliore informazione, inoltre, l’ads può chiedere copia dei documenti bancari relativi al beneficiario, anche allo scopo di redigere l’inventario iniziale del suo patrimonio e i rendiconti successivi (artt. 411, 380 e 385 c.c.): in tal caso è possibile avvalersi delle norme contenute nel Testo unico bancario, o nel Codice della privacy, con spese a carico del beneficiario (art. 119, comma 4, d.lgs. 1 settembre 1993, n. 385), o senza costi (artt. 7 ss., d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196)[5]. Qualora la banca non collabori con l’ads, il Giudice Tutelare può anche invitarla a fornire il necessario[6].

Infine alcuni istituti di credito negano all’ads l’internet banking[7]: se il beneficiario ne è già in possesso, la banca può modificare unilateralmente il contratto esistente, in forma scritta, con un preavviso minimo di due mesi e con facoltà di recesso dal contratto, senza spese, alle condizioni già praticate (art. 118, secondo comma, d.lgs. 1 settembre 1993, n. 385). Se invece l’internet banking viene richiesto dall’ads, la banca non può applicare al beneficiario – tramite il suo legale rappresentante – un trattamento diverso da quello offerto agli altri clienti: anche per questo, la giurisprudenza milanese è orientata ad autorizzare l’ads all’impiego dell’internet banking e, se necessario, allo spostamento dei rapporti del beneficiario presso un nuovo istituto di credito[8].

Alla luce di quanto esposto, dunque, è evidente che l’amministrazione di sostegno – di volta in volta modellata sulle esigenze del singolo beneficiario – può creare difficoltà alla banca, comportando l’esame delle statuizioni emesse dal Giudice Tutelare: a tal fine l’ads è in grado di collaborare con gli istituti di credito, fornendo chiarimenti, o richiedendoli al Giudice.

Avv. Giulio Rufo Clerici


ASSOCIAZIONE INCERCHIO PER LE PERSONE FRAGILI

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[1] Cfr. le Linee guida in materia di amministrazione di sostegno del Tribunale di Milano (febbraio 2015). In senso conforme, tra l’altro, Cass. pen., 12 novembre – 3 dicembre 2014, n. 50754.

[2] Ad es., rispettivamente, decreto G.T. Milano 29 gennaio 2015 e decreto G.T. Milano 28 settembre 2016, inediti.

[3] In questo senso, ad es., decreto G.T. Milano 30 maggio 2014 e G.T. Milano 25 febbraio 2015, inediti.

[4] Cfr. le Linee guida in materia di amministrazione di sostegno del Tribunale di Milano.

[5] Cfr. Garante privacy 30 aprile 2015 e Garante privacy 26 maggio 2016 in www.garanteprivacy.it.

[6] Decreto G.T. Milano 15 maggio 2015, inedito.

[7] P. Cendon, M. Vorano, Amministrazione di sostegno, banche e persone fragili, in www.personaedanno.it.

[8] Decreto G.T. Milano 11 aprile 2016, nonché decreto G.T. Milano  28 settembre 2016, inediti.

Venerdì 9 giugno nuovo incontro gruppo di sostegno per Familiari presso INCERCHIO

E’ ormai consolidato, sotto la conduzione della dottssa Cristina Labianca, psicologa  e psicoterapeuta, il gruppo di sostegno dedicato ai familiari e care givers di persone con disabilità, con l’obiettivo di fornire un supporto ai familiari, genitori fratelli o figli, nell’affrontare le fatiche della quotidianità e  le ansie del futuro, attraverso la condivisione di esperienze e il problem solving.

Il prossimo incontro del  gruppo di sostegno rivolto ai familiari di persone con disabilità si terrà venerdì 9 giugno, dalle 10.30 alle 12.00, presso la sede dell’associazione in via Giasone del Maino 16.

Per info e iscrizioni rivolgersi alla dottssa Cristina Labianca,Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., cell. (+39) 349 8310372

Ricordiamo che presso l’Associazione INCERCHIO sono da tempo attivi due gruppi di supporto psicologico: quello specifico per gli amministratori di sostegno e quello per i familiari di persone con disabilità; ad entrambi si può aderire anche in corso d’anno, previo colloquio con la dottssa Labianca.

Al fine della partecipazione ai gruppi è richiesta l'iscrizione all'associazione - di 60€ annui , più un contributo ad incontro di 10 €.  

Ricordiamo infatti che l’APS INCERCHIO non gode di alcun finanziamento, né pubblico né privato.

Associazione inCerchio
Via Giasone del Maino n° 16, 20146 Milano

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C.F. 97722690159
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