Quali azioni, per chi, perché

Temi quali la promozione di un nuovo tipo di responsabilità sociale, l'incremento dell'offerta di servizi alla persona, la promozione, la diffusione e il consolidamento di nuove prassi, il potenziamento delle competenze attraverso studi e diffusione delle conoscenze, l'informazione, la formazione e il supporto alle famiglie e ai volontari, possono essere razionalizzati in svariati percorsi d'intervento, e alcuni di essi potrebbero addirittura evolvere in linee di servizio strutturate e consolidate:

Interventi psicologici ed educativi

  • rivolti ai soggetti fragili con adeguate capacità residue per aiutarli a maturare la necessità di avere per sé un sostegno giuridico; interventi sociali per supportarli nella fase della predisposizione del ricorso;

Sviluppo delle responsabilità famigliari

  • con azioni di sensibilizzazione; percorsi di formazione; interventi sociali di supporto sia per la preparazione del ricorso, sia durante la gestione del ruolo;

Interventi di sensibilizzazione rivolti al volontariato

  • per reperire disponibilità; percorsi di formazione dei volontari (perché ci siano vere persone accanto a persone fragili che non hanno familiari in grado di rappresentarli); interventi di supporto durante la gestione del ruolo; gestione di elenchi di AdS volontari;

Sviluppo e sostegno delle competenze del terzo settore

  • (enti di cui al titolo II° del c.c.) per avere maggiori opportunità per la gestione istituzionale delle AdS;

Promozione di un sistema misto e integrato

  • (pubblico-privato e socio-sanitario) per garantire in modo omogeneo la gestione "istituzionale" delle tutele e delle AdS nel rispetto della legge 6/2004.

 

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