Progetto  AdS

2021

“Creare nuove reti per l’Amministrazione di Sostegno in tempo di pandemia: la sfida dell’associazione Porte sempre aperte in tempo di isolamento sociale.

Porte sempre aperte è un’associazione di familiari, volontari e utenti a favore della Salute Mentale, nata nel 1997 in collaborazione con i servizi della Salute Mentale del territorio. Non gestisce servizi ma offre attività di sostegno e affiancamento delle famiglie, gruppi di auto mutuo aiuto per familiari, gite e vacanze estive per gli utenti fragili, corsi di formazione. Lavora in rete con associazioni omologhe locali e regionali; ha relazioni sistematiche con le istituzioni pubbliche locali e sovracomunali; aderisce ad URASAM e al Movimento Parole ritrovate; sostiene gli ESP e gli UFE. Presidia la legislazione sulla Salute Mentale. È tra i promotori della cosiddetta proposta di legge 181 che puntava a far riconoscere il sapere esperienziale degli utenti e dei familiari. Gestisce due sportelli per l’Amministrazione di Sostegno, risultato finale di un progetto realizzato nel 2015 sul bando volontariato, a seguito del quale ha aderito al Coordinamento Regionale Lombardo delle reti ADS.

L’impegno dell’associazione a favore della promozione della figura dell’Amministratore di Sostegno (AdS) è nata dall’esigenza di dare risposte alle richieste di alcuni familiari dell’associazione con all’interno congiunti che necessitavano di un AdS esterno al nucleo familiare. Infatti, a volte succede che si sono delle situazioni in cui non è indicato che l’AdS sia un familiare. Ed è quindi opportuno che il sostegno, in questi casi, sia offerto da una figura esterna. Solitamente il tribunale nomina dei professionisti, in genere avvocati. Non sempre però la scelta di un professionista si rivela adeguata alle esigenze della persona fragile. Ci sono situazioni e persone per le quali la prossimità e la vicinanza sono fondamentali. La risposta che come associazione abbiamo scelto di dare e continuiamo a preferire è quella di puntare sulla sensibilizzazione di persone attente e disponibili a questa nuova forma di cittadinanza attiva: mettere a fianco della persona fragile, che necessita di protezione giuridica, una persona che la sostiene con cuore e competenza, un AdS volontario. Per questo motivo la nostra associazione, in collaborazione con le istituzioni locali, dal 2015 ha organizzato diversi corsi di sensibilizzazione e formazione rivolti a AdS volontari e a Sportellisti volontari.

Nel corso di questi anni gli AdS volontari, formati nei corsi di formazione, sono 7 ai quali sono stati assegnati dal Giudice Tutelare 9 incarichi a favore di persone con disagio mentale. AdS volontari attenti a costruire una relazione di fiducia, un rapporto di prossimità, di ascolto e vicinanza con la persona fragile e che operano gratuitamente. Nei corsi, oltre agli AdS, sono stati formati diversi volontari, alcuni dei quali operano presso i due “Sportelli di prossimità”, aperti a tutte le forme di fragilità, gestiti dall’associazione a Novate Milanese e Garbagnate Milanese che offrono un sostegno a chi sostiene, fornendo informazione, consulenza e supporto nella gestione ordinaria e straordinaria dell’amministrazione di sostegno, prima e dopo la nomina.

Nel 2019, aderendo al progetto regionale “Oltre il sostegno” l’associazione si è assunta un compito molto più grande: uscire dai confini del Garbagnatese, e trovare nuovi partner con i quali promuovere l’istituto dell’Amministrazione di Sostegno sul territorio dell’ex ASL Milano 1. Un territorio molto vasto composto da 73 Comuni, che in passato aveva aderito al progetto di carattere regionale promosso da Fondazione Cariplo tra il 2009 e il 2013, che aveva generato 15 reti provinciali/ASL. Nel 2011 era stata realizzata un’azione di formazione capillare in tutti i 7 distretti dell’ASL Milano 1 dall’associazione Polifonie, capofila del progetto Passo dopo passo, ma per mille motivi l’iniziativa non è riuscita a capitalizzare l’investimento e a mettere a sistema la collaborazione tra i soggetti istituzionali e i tanti soggetti del terzo settore che avevano partecipato alla realizzazione del progetto, mentre in altre zone sono nate e sono ancora attive reti che gestiscono sportelli di prossimità.

Porte sempre aperte, subito dopo l’avvio del progetto Oltre il sostegno, si è attivata per trovare dei partner sul territorio. È stato un periodo di intenso lavoro e di costante tessitura di relazioni e contatti che, partito con slancio prevedendo incontri in presenza per conoscersi e programmare iniziative in comune, ha subito forti rallentamenti a causa della pandemia da Covid 19, ma soprattutto ha visto modificarsi la modalità di comunicazione. Nel giro di poco tempo siamo dovuti passare dall’utilizzo misto di comunicazioni via mail e con incontri in presenza, all’utilizzo esclusivo di comunicazione mediate dalla rete internet, mail, social e incontri virtuali, utilizzando piattaforme e strumenti poco conosciuti e di cui solo alcuni avevano pratica. Questa modalità, non usuale nel nostro lavoro sociale e di prossimità, per il quale abbiamo sempre privilegiato la vicinanza fisica, la possibilità di istaurare rapporti di vicinanza e di empatia, da un lato ci ha condizionato negativamente, dall’altro ci ha aperto nuove opportunità di entrare in rete con soggetti sconosciuti.

Nonostante questi limiti imposti dal lockdown, dialogando con alcune associazioni dell’area Alto Milanese, abbiamo riscontrato interesse e disponibilità a progettare e programmare interventi di promozione, sensibilizzazione e formazione di questa figura di cui molti sentivano la necessità. Piano piano la rete, a partire dalle associazioni della Salute Mentale del territorio, si è estesa coinvolgendo altre associazioni ed enti. La scelta è stata quella di programmare nei mesi di febbraio marzo 2021 tre corsi il primo a Vanzaghello per la zona dell’Alto Milanese, il secondo nel Garbagnatese - Rhodense e il terzo nel Magentino – Abbiatense. Questa programmazione, a causa delle restrizioni imposte dall’evoluzione della pandemia da Covid-19 dopo la pausa estiva, è stata stravolta e abbiamo dovuto optare per un unico corso da svolgersi online. Ma quello che inizialmente era stato visto come un limite, si è rivelato un’opportunità che ha dato la possibilità di estendere la partecipazione anche a persone non del territorio.

Presa questa decisione, Porte sempre aperte, in collaborazione con le associazioni Afamp Legnano, Anffas Legnano, ditutticolori Turbigo, Forum Terzo Settore Alto Milanese, Incontrho Rho, Pari & Dispari Legnano Magenta, Volare Insieme Vanzaghello, dell’ASST Ovest Milanese, del Piano di Zona Alto Milanese e di Garbagnate Milanese, si è messa all’opera per organizzare il corso di formazione Amministratore di Sostegno e Fiduciario. Sotto la regia di Porte sempre aperte e con la cooperazione di ciascuno dei partner, gradualmente, il corso ha preso corpo e forma. Grazie al contributo della cooperativa Lule, componente del Forum del terzo Settore Alto Milanese, che ha al suo interno personale competente in materia di comunicazione multimediale, siamo riusciti anche a superare gli ostacoli posti dalla gestione da remoto del ciclo di webinar.

Il corso si è sviluppato in cinque incontri, con 332 iscritti provenienti da tutta la Lombardia e anche da altre regioni d’Italia (con una presenza media di 260-280 partecipanti per incontro). Un risultato che ha superato di gran lunga le nostre aspettative, segno che sul tema della Protezione Giuridica c’è un elevato bisogno di informazione e formazione. Nel corso si è avuto il contributo di avvocati che hanno fatto conoscere la legge che permette di proteggere la persona fragile valorizzando le sue autonomie e le sue aspirazioni; di operatori dei servizi che hanno parlato dei bisogni delle persone fragili; di testimonianze che ci hanno consegnato le loro motivazioni e ci hanno detto che è possibile essere e diventare AdS, essere cittadini solidali e nel contempo continuare ad avere una propria vita. Infine hanno parlato rappresentanti dei diversi servizi di Protezione Giuridica, compreso il Presidente della sezione VIII del Tribunale di Milano, il Giudice Tutelare Giovanni Battista Rollero, che hanno presentato i servizi di Protezione Giuridica del territorio, evidenziando la necessità di fare rete tra Istituzioni e Terzo Settore al fine di garantire la prossimità con il cittadino. L’appello lanciato dal Giudice Rollero è stato quello di avere degli Amministratori di Sostegno Volontari.

Alla fine di questo percorso 89 persone si sono dette disponibili a diventare Amministratori di Sostegno e/o volontari di sportello.

Solo una parte sono della nostra zona di riferimento, per questo motivo la cabina di regia del progetto Oltre il sostegno ha formulato il percorso chiamato “L’OFFICINA DELL’AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO: la cassetta degli attrezzi”, attraverso il quale, nel mentre si approfondiscono alcuni argomenti, si è cercato di mettere in contatto i diversi partecipanti con le reti dei loro territori di riferimento.

Il nostro impegno non termina qui

Utilizzando le risorse di nuovi progetti, come il progetto Prossimità possibile, avremo la possibilità di lavorare per capitalizzare le disponibilità dei cittadini che hanno scelto di dedicare tempo a questa nuova forma di cittadinanza attiva, di rafforzare ed estendere la rete che ha promosso il corso di formazione on line Amministrazione di Sostegno e Fiduciario all’interno del nostro territorio e nella Città Metropolitana di Milano

I nostri obiettivi sono due. Il primo è verificare la possibilità di organizzare Sportelli di Prossimità sul territorio dell’ex ASL Milano 1, dove se ne presentino le condizioni. Il secondo è provvedere a una formazione diversificata che preveda anche momenti “sul campo”, una sorta di tirocinio presso gli sportelli di prossimità esistenti sul territorio o presso i servizi di Protezione Giuridica gestiti dagli enti pubblici, alla quale far seguire anche una parte di aula, speriamo in presenza, in cui riprendere quanto appreso negli affiancamenti e una parte di formazione e supervisione psicologica”

…..e per andare avanti

In questo periodo abbiamo dimostrato di essere in grado di creare connessioni e reti sociali utilizzando gli strumenti della rete internet. Ci auguriamo nel prossimo futuro di poter ritornare a realizzare le nostre attività in presenza, dove si possa essere connessi e fisicamente vicini, dove ci si possa vedere senza la mediazione di uno strumento, dove le parole, le emozioni, le energie possano circolare creando condivisione, comprensione ed empatia.

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